Non sottovalutiamo il contributo che può dare la scuola.

>

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca
Home > Stampa e Comunicazione > Comunicati >
Mercoledì, 23 ottobre 2019

Un “Patto per la ricerca”,

dieci punti per rilanciare l’economia italiana
Il Ministro Fioramonti: “Sono le scommesse per un nuovo modello di sviluppo”

Rafforzare la collaborazione tra università, istituzioni dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica, Enti pubblici di ricerca ed imprese per rilanciare l'economia italiana. È l'obiettivo del “Patto per la ricerca” lanciato questa mattina alla Camera dei Deputati dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, nel corso di un convegno al quale sono intervenuti delegati del mondo della ricerca e dell’alta formazione, delle imprese partecipate, delle associazioni di categoria e delle confederazioni sindacali. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Camera, Roberto Fico. La strategia è articolata in dieci punti per incrementare gli investimenti nella ricerca.

“Abbiamo lanciato in questo documento una serie di idee che serviranno per aprire un dibattito nazionale - ha spiegato il Ministro Fioramonti - sono dieci scommesse, sulle quali chiediamo al mondo delle imprese di ragionare. Inizieremo nelle prossime settimane a sottoscrivere il Patto con le confederazioni di grandi imprese e piccole e medie imprese che sono disposte a impegnarsi. Alla base di tutto c’è un dramma italiano. Ogni volta che un laureato lascia il nostro Paese, noi perdiamo una persona che abbiamo formato con le nostre risorse e che poi ci farà concorrenza sui mercati internazionali, è un assegno da 250mila euro che versiamo sul conto di un altro Paese. Non deve più accadere – ha aggiunto il Ministro – In Italia, fra settore pubblico e privato, in ricerca e formazione si investe meno dell'1,4% del Pil del 2017. Dobbiamo puntare tanto sulla centralità della ricerca e dei ricercatori per dare un nuovo modello di sviluppo”.

Tra i dieci impegni indicati nel Patto c’è quello dedicato agli investimenti in ricerca e sviluppo con l’appello alle grandi imprese italiane, in primis quelle partecipate dallo Stato, ad aumentare le risorse per arrivare ad almeno il 3% degli utili. Al centro del documento anche la sostenibilità, con la richiesta di dedicare almeno il 50% degli investimenti in ricerca e formazione sostenibile.

In allegato:
I 10 punti per il “Patto per la Ricerca”

[N.d.R.> PDF, 955 KB]
[N.d.R.> Documentazione/ Link/ Indirizzi presenti nella nota MIUR originale e/o disponibili sui siti segnalati *]

Il Patto per la Ricerca
I DIECI IMPEGNII

  1. Investimenti in ricerca e sviluppo
  2. Sviluppo sostenibile come mainstream
  3. Co-produzione con università, istituzioni AFAM ed enti di ricerca
  4. Fare della ricerca il cuore del Made in Italy
  5. Puntare sul lavoro qualificato
  6. Ricerca e innovazione sociale sul territorio
  7. Internazionalizzazione
  8. Qualità del lavoro
  9. Riconversione industriale
  10. Agenzia nazionale per la ricerca e l’innovazione


<
Estratto

Fonte dei dati, informazioni, procedure e documenti sono reperibili presso siti web/portali, esterni, ai link»

MIUR
www.miur.gov.it


<
Link/siti
esterni
non
collegati

^ Fonte » Web » MIUR_Cmn_23OTT19» RS_2019-10-24»
RS non ha meriti e non è responsabile dei contenuti raccolti. Il materiale è raccolto come documentazione personale. Il testo non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo delle pubblicazioni ufficiali, che prevalgono in casi di discordanza. Per una documentazione certa o altre informazioni si deve fare riferimento ai titolari dei contenuti, prendere visione dei documenti/siti ufficiali, contattare gli enti citati. La documentazione raccolta non è e non deve essere letta come consulenza specialistica e/o legale. Si consiglia sempre di consultare direttamente l’ente/gli enti citati, sindacati/patronati/CAAF o specialisti qualificati/professionisti abilitati per pareri, consulenze e/o assistenza. Vi possono essere limiti/condizioni alla partecipazione. Negli indirizzi mail sostituire [at] con @. Evidenziature e formattazione possono essere non originali.

<
Link/siti
esterni
non collegati

www.reporterscuola.it - info[at]reporterscuola.it

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna