Festival dell’Innovazione Scolastica 2026 a Valdobbiadene.

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Festival dell’Innovazione Scolastica 2026:
a Valdobbiadene la scuola si interroga sull’intelligenza artificiale

  • Dal 4 al 6 settembre 2026 a Villa dei Cedri la sesta edizione del Festival. Al centro il tema “Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA: esperienze e impatti”.
  • Attesi più di cinquecento partecipanti, saranno 80 le scuole da tutta Italia che presenteranno esperienze di innovazione scolastica basata sull’IA.
  • Tra gli ospiti rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, INDIRE, INVALSI, CSPI, università e mondo della ricerca.

Valdobbiadene (TV), mercoledì 2 settembre 2026. Non soltanto parlare di Intelligenza Artificiale a scuola, ma partire da ciò che nelle scuole sta già accadendo: esperienze, sperimentazioni, domande, risultati e problemi emersi nel lavoro quotidiano con gli studenti. È questa la prospettiva della sesta edizione del Festival dell’Innovazione Scolastica, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 a Villa dei Cedri, a Valdobbiadene, in provincia di Treviso, con il titolo “Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA: esperienze e impatti”. Attesi oltre 500 partecipanti, saranno 80 le scuole che presenteranno esperienze didattiche innovative basate sull’Intelligenza artificiale.

Nato nel 2020, il Festival è diventato negli anni un appuntamento nazionale dedicato alla condivisione dell’innovazione che nasce dentro la scuola, coinvolgendo docenti, dirigenti, studenti, istituzioni, ricercatori ed esperti. Il suo tratto caratteristico è quello di mettere al centro le esperienze didattiche concretamente realizzate, favorendo il confronto tra chi ogni giorno lavora nelle classi e chi studia e accompagna i processi di trasformazione del sistema educativo.

«Alla sua sesta edizione il Festival sta approfondendo sempre di più la propria identità: non fare analisi astratte o elaborare progetti sulla scuola, ma guardare con simpatia e valorizzare ogni serio tentativo educativo e didattico, dando spazio a chi nella scuola opera seriamente, qualunque sia la prospettiva da cui parte», afferma Alberto Raffaelli, presidente del Festival dell’Innovazione Scolastica. «Se l’articolo 1 della Costituzione afferma che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, noi potremmo quasi dire: fondata sul lavoro educativo, perché questo lavoro sta alla base di tutti gli altri. E, paradossalmente, dobbiamo essere grati anche all’Intelligenza Artificiale, perché ci sta aiutando a riscoprire proprio ciò che l’IA non è: la meraviglia dell’umano. È un dato che emerge da moltissime esperienze che presenteremo al Festival: l’IA non sostituisce l’umano, ma può e deve essere posta al suo servizio. Da qui nasce la sfida che vogliamo rilanciare: riscoprire il valore del lavoro educativo per aiutare i nostri studenti a riconoscere la meraviglia dell’umano che è in loro e attorno a loro. Una prospettiva che trova un’espressione esemplare nell’ultima enciclica di Leone XIV, che non a caso si intitola Magnifica Humanitas».

Il Festival comincia dalla “Magnifica Humanitas”

Il programma prenderà il via venerdì 4 settembre. Alle 15.00 si terrà l’assemblea pubblica della Rete dell’Innovazione Scolastica per lo sviluppo delle Competenze Non Cognitive e Trasversali, coordinata da Alessia Gruzza, dirigente dell’IIS Gadda di Fornovo, scuola capofila della Rete. Interverranno Maria Grazia Riva, dell’Università di Milano-Bicocca, e Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà e professore di Statistica all’Università di Milano-Bicocca; le conclusioni saranno affidate ad Alessandra Landini.

Alle 17.00, dopo il saluto di benvenuto del presidente Alberto Raffaelli, Luigi Ballerini, presidente del Comitato Scientifico del Festival, terrà l’intervento inaugurale a partire dalla “Magnifica Humanitas” di Leone XIV.

Seguirà alle 17.30 il seminario di apertura con Cristiana Poggio, vicepresidente di Piazza dei Mestieri; Massimo Baldacci, professore di Pedagogia generale e sociale all’Università di Urbino; Samuele Calzone, ricercatore INDIRE; Fabio Furciniti, ispettore provinciale di Bolzano per l’ambito matematico-scientifico STEAM; Carmela Palumbo, capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito; e Giorgio Vittadini.

È previsto inoltre un collegamento con il laboratorio delle 26 scuole della Rete AI di INDIRE a Riccione.

Il cuore del Festival: le esperienze delle scuole

La giornata di sabato 5 settembre rappresenterà il cuore del Festival. A partire dalle 9.00 le esperienze didattiche saranno presentate contemporaneamente in tre sale, organizzate in sessioni parallele e suddivise per grado scolastico. Ogni scuola avrà dieci minuti per raccontare il proprio progetto: una formula pensata per dare spazio a un grande numero di esperienze e favorire il confronto diretto tra insegnanti.

Il programma restituisce la varietà degli approcci con cui l’IA viene già affrontata nelle scuole italiane. Si va dall’uso dell’Intelligenza Artificiale per sviluppare pensiero critico e consapevolezza digitale alla didattica inclusiva, dal rapporto fra IA e creatività all’analisi dei bias dell’Intelligenza Artificiale generativa, dalla realtà virtuale all’educazione civica, dalla scrittura alla storia, dalle discipline STEM all’arte, fino alla costruzione di tutor educativi personalizzati e alle esperienze che mettono a confronto direttamente intelligenza umana e artificiale.

Alle presentazioni orali si affiancherà, alle 11.00, la presentazione dei poster nel parco di Villa dei Cedri, con esperienze provenienti da scuole primarie e istituti comprensivi, secondarie di primo e secondo grado e formazione professionale. Anche in questo caso emerge un panorama estremamente diversificato: dall’IA applicata alla letto-scrittura all’educazione alla post-verità, dal peer tutoring alla sostenibilità, dalla produzione culturale alla didattica immersiva, dall’orientamento alla transdisciplinarità.

Le sessioni dedicate alle scuole riprenderanno nel pomeriggio, alle 14.30 e alle 15.30, con nuovi gruppi di esperienze provenienti da diverse regioni italiane. Tra i temi affrontati figurano gamification, data literacy, cultura locale, pedagogia dell’errore, media education, pensiero critico, tecnologia immersiva e costruzione di comunità di pratica attraverso l’IA.

Dalla ricerca all’inclusione: i laboratori

Sempre sabato, alle 11.00 e alle 12.00, il programma sarà arricchito dai laboratori proposti dai partner, dedicati ad alcuni dei temi che stanno maggiormente interrogando la scuola: l’uso consapevole dell’IA da parte degli insegnanti, il prompting, la didattica immersiva e gli agenti AI, l’inclusione, il Project Based Learning e l’orientamento, le competenze e l’apprendistato duale, la condizione giovanile, le STEM e la connettività.

Tra le proposte, un workshop di Fondazione per la Scuola metterà in dialogo, attraverso la metodologia del World Café, l’esperienza quotidiana degli insegnanti e le evidenze della ricerca educativa sull’IA; altri laboratori permetteranno di sperimentare direttamente strumenti e metodologie applicabili alla didattica.

La giornata si concluderà alle 20.00 con “Festival sotto le stelle”, la cena nel parco di Villa dei Cedri durante la quale sarà conferito il Premio “Bollicine della scuola 2026”.

Domenica, uno sguardo oltre il Festival

La mattina di domenica 6 settembre sarà dedicata a raccogliere e rilanciare quanto emerso nei giorni precedenti.

Alle 9.30, dopo l’intervista ai vincitori del Premio “Bollicine della scuola 2026” e al presidente di INDIRE Francesco Manfredi, si aprirà un dialogo sulle prospettive emerse dal Festival con Emanuele Frontoni, dell’Università di Macerata e co-director VRAI – Vision Robotics & AI Lab; Samuele Borri, dirigente tecnologo INDIRE; Beatrice Cristalli, linguista e formatrice Edulia Treccani Scuola; e Thomas Ducato, responsabile Scuola e Formazione Edulia Treccani Scuola. Coordinerà Gabriele Laffranchi, direttore del Festival.

Alle 10.45 il Festival guarderà già alla sua prossima edizione con il seminario di presentazione del tema della VII edizione, al quale parteciperanno Roberto Ricci, presidente INVALSI; Simona Favari, dirigente dell’IIS A. Volta della Val Tidone; Damiano Previtali, presidente CSPI; e Luigi Ballerini, presidente del Comitato Scientifico del Festival. Coordinerà Marco Ferrari, vicepresidente del Festival.

Le conclusioni e i saluti, alle 12.15, chiuderanno tre giorni nei quali Valdobbiadene diventerà ancora una volta un luogo di incontro tra le scuole italiane e tra esperienze, ricerca e istituzioni, con una domanda che attraversa l’intera edizione: come utilizzare le nuove possibilità offerte dall’Intelligenza Artificiale senza ridurre l’apprendimento a una questione tecnologica, ma facendone un’occasione per comprendere meglio che cosa significa insegnare ed educare?

Il Festival dell’Innovazione Scolastica è una manifestazione nazionale nata per favorire la condivisione, la valorizzazione e la diffusione di esperienze didattiche innovative realizzate nelle scuole italiane. L’edizione 2026 si svolgerà a Valdobbiadene, in provincia di Treviso, dal 4 al 6 settembre, e sarà rivolta a dirigenti scolastici e docenti delle scuole di ogni ordine e grado: istituti statali, scuole paritarie e scuole di formazione professionale accreditate. Le scuole selezionate, tra quelle che avranno presentato la propria candidatura, avranno l’opportunità di raccontare e condividere le loro esperienze di innovazione didattica, contribuendo a un confronto aperto tra realtà educative diverse. Il tema dell’edizione 2026 sarà “Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA: esperienze e impatti”. Attraverso incontri, webinar e altri momenti di approfondimento, il Festival si propone come uno spazio di confronto, formazione e aggiornamento per il mondo della scuola sulle trasformazioni più significative che attraversano oggi l’istruzione, con particolare attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi di apprendimento.

Tutte le foto del Festival a questo link
Album del Festival dell'Innovazione scolastica | Flickr *

Il sito web del festival
festivalinnovazionescolastica.it *

Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa
Via M. Buonarroti, 10 - 50122 - Firenze
T +39 -055-2380632-
www.indire.it

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Da/ Fonte/ Titolare»
Indire
Comunicato stampa
02 settembre 2026



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Estratto

Fonte dei dati, informazioni, procedure e documenti sono reperibili presso siti web/portali, esterni, ai link **»

Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa
www.indire.it

Festival dell’Innovazione Scolastica 2026
Sito web del festival
festivalinnovazionescolastica.it


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Ultimo aggiornamento (Sabato 05 Settembre 2026 19:59)

 

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