Il Governo ha sottoscritto l’impegno per i rinnovi contrattuali

Incontro con il Ministro Brunetta per i rinnovi contrattuali dei pubblici dipendenti

Impegno del Governo per l’avvio delle procedure per il rinnovo dei contratti per il triennio 2010-2012 secondo l’accordo del 30 aprile. 

Sospeso lo sciopero del 21 dicembre

 

IL COMUNICATO: 

Nel corso dell'incontro con i sindacati aderenti al nuovo modello contrattuale, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ha illustrato le fasi delineate dall'accordo firmato nell'aprile scorso e i collegamenti di quest'ultimo con la riforma appena entrata in vigore. In particolare sono stati illustrati ai sindacati tutti gli adempimenti da porre in essere prima dell'avvio della nuova tornata contrattuale, che secondo il nuovo modello avrà una durata triennale 2010-2012. Nel disegno di legge finanziaria per il 2010, attualmente in discussione alla Camera, è contenuto un preciso impegno del Governo a individuare e a stanziare le ulteriori risorse per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego una volta esaurite le fasi di implementazione della riforma del decreto legislativo n. 150 del 2009 ("Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione").

SCHEDA DI SINTESI

 1.  Adempimenti per la contrattazione richiesti dal decreto n. 50/2009 (dicembre 2009 - marzo 2010)

Per la stipulazione dei nuovi contratti collettivi, occorrono alcuni adempimenti propedeutici, richiesti dal d.lgs. n. 150 del 2009, entrato in vigore il 16 novembre 2009:

- Il disegno di legge per la Finanziaria 2010, "nelle more della definizione del nuovo assetto contrattuale delle amministrazioni pubbliche, con particolare riferimento all'individuazione del numero ed alla composizione dei comparti di contrattazione," prevede lo stanziamento delle sole risorse per l'indennità di vacanza contrattuale:  350 milioni di euro nel 2010, 571 nel 2011 e 892 nel 2012 per il Settore Stato (centrale);

- Inoltre, sempre nella Finanziaria, c'è l'impegno del Governo, una volta esaurite le fasi di cui sopra, a individuare e a stanziare le ulteriori risorse finanziarie per il rinnovo dei contratti 2010-2012, secondo il nuovo modello contrattuale;

- La formalizzazione dei nuovi comitati di settore che dovranno rendere all'Aran, tramite apposito atto di indirizzo quadro, le indicazioni ai fini della stipulazione dell'accordo quadro per la definizione dei nuovi comparti e aree di contrattazione che il decreto fissa rispettivamente nel numero di quattro;

- I comitati di settore sono ridotti dalla legge a tre: uno nell'ambito della Conferenza delle Regioni, che esercita, per uno dei comparti di contrattazione, le competenze per le Regioni, i relativi enti dipendenti, e le amministrazioni del Servizio sanitario nazionale; uno nell'ambito dell'ANCI, dell'UPI e dell'Unioncamere che esercita, per un altro dei comparti, le competenze per i dipendenti degli Enti locali, delle Camere di commercio e dei segretari comunali e provinciali; un terzo costituito dal Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e finanze, "sentite" le istanze rappresentative prima espressione degli autonomi comitati di settore (per il sistema scolastico il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca; per le Agenzie fiscali, i direttori delle Agenzie fiscali; per le università, la CRUI; per gli enti di ricerca e gli enti pubblici non economici, le istanze rappresentative rispettivamente promosse dai presidenti degli stessi; per il CNEL il suo Presidente);

- Riorganizzazione dell'ARAN secondo le previsione del decreto legislativo 150 del 2009. Ricostituzione del Collegio di indirizzo e di controllo;

- La stipulazione con le organizzazioni sindacali degli accordi quadro sui comparti e sulle aree di contrattazione collettiva, che il nuovo decreto fissa in cifra fissa rispettivamente nel numero di quattro. L'accordo quadro, quindi, avrà il compito di definire quali amministrazioni rientrino nei singoli comparti ed aree di contrattazione, "ricompattando" i precedenti 12 comparti e le 8 aree di contrattazione collettiva, cui vanno aggiunte le cosiddette amministrazioni "monocomparto" che stipulavano autonomi contratti (ex art. 70, comma 4, del d.lgs. n. 165 del 2001, vecchio testo: si tratta di ENAC; CNIPA; CNEL; ASI ed Unioncamere) e che la legge riconduce analogamente ai quattro comparti ed aree;

- La predisposizione ed emanazione degli atti di indirizzo all'ARAN per ognuno dei nuovi comparti ed aree da parte degli stessi comitati di settore costituiti secondo la legge al fine di provvedere all'apertura dei negoziati relativi al triennio 2010-2012. A tale fase potrà essere data attuazione solo successivamente all'entrata in vigore dei predetti CCNQ (Contratti Collettivi Nazionali Quadro).

 

2. Nuovo modello contrattuale in vigore dal 2010-2012

L'intesa applicativa al pubblico impiego dell'Accordo quadro del 22 gennaio 2009 prevede:

- Due livelli contrattuali: il contratto nazionale e quello decentrato di amministrazione o, in alternativa, territoriale;

- Il collegamento tra la crescita retributiva degli stipendi dei dipendenti pubblici e la previsione dell'indice IPCA al netto dei beni energetici importati;

- Una sessione di concertazione tra Governo e Sindacati nella quale valutare gli aumenti retributivi nel rispetto degli obiettivi e dei vincoli di finanza pubblica;

- Il ruolo fondamentale della valutazione, della trasparenza e della premialità del merito di amministrazioni, dirigenti e dipendenti della contrattazione integrativa.

L'accordo del nuovo modello contrattuale è stato firmato dal Governo e dalle Organizzazioni sindacali e si applica alle sole amministrazioni centrali. Il Governo ha sollecitato le regioni ed Enti locali per la firma del nuovo modello al fine di estendere a tutte le amministrazioni pubbliche l'accordo.

 

IL C O M U N I C A T O        S T A M P A   D I

UIL NAZIONALE - UILPA  - UILFPL - UIL SCUOLA

Dopo l’incontro di oggi con il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici si sono riunite le segreterie nazionali della Uil e delle categorie Uil Pa, Uil Scuola e Uil Fpl per una valutazione complessiva sulle proposte avanzate dal Ministro.

Nel corso dell’incontro il Governo ha confermato gli impegni assunti con la sottoscrizione dell’accordo dello scorso 30 Aprile, impegnandosi ad aprire i negoziati per il rinnovo dei contratti dei pubblici dipendenti per il triennio 2010-2012, ed a  formalizzare lo stanziamento delle ulteriori  risorse necessarie a rinnovare i contratti secondo le previsioni del nuovo modello contrattuale.

In tale direzione va, dunque, anche l’attivazione degli adempimenti per l’avvio della contrattazione. Il ministro si è poi impegnato a presentare un calendario predisponendo ed emanando tutti gli atti di indirizzo necessari. In particolare, entro il mese corrente, verrà garantita l’immediata operatività dell’Aran nella gestione di tutta la fase.

Sono stati ribaditi gli impegni relativi alla contrattazione decentrata ed alla definizione di una sessione di concertazione tra governo e sindacati sulle risorse.

 Il ministro si è impegnato, infine, a convocare Regione ed Enti locali, perché aderiscano anch’esse alla firma dell’accordo interconfederale, al fine di estendere a tutte le amministrazioni pubbliche l’accordo sul nuovo modello contrattuale.

 Gli impegni assunti dal Governo nel corso dell’incontro sono anche il risultato della mobilitazione messa in campo dalla Uil, che consentono oggi la decisione di sospendere la proclamazione dello sciopero previsto per il 21 dicembre. L’ obiettivo della Uil resta il rinnovo dei contratti. Pertanto, la Uil, coordinandosi anche con le altre organizzazioni sindacali, a partire da quelle firmatarie del nuovo modello contrattuale, seguirà gli sviluppi futuri dando seguito alle iniziative di mobilitazioni a sostegno della vertenza.

 

 Roma, 9 dicembre 2009                                     

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 09 Dicembre 2009 19:58)

 

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