Inaugurazione sabato 28 marzo 2026 alla Palazzina Canonica.

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Apre al pubblico di Venezia 
il Biodiversity Gateway

Il Centro, coordinato dal CNR-ISMAR nell’ambito del National Biodiversity Future Center, viene inaugurato sabato 28 marzo 2026 alla Palazzina Canonica di Venezia: al suo interno, installazioni immersive, laboratori didattici e attività di divulgazione per conoscere la biodiversità del nostro territorio e imparare a tutelarla. L’iniziativa si svolge a conclusione dell’International Symposium “Transformative Ocean Science”, che ha riunito a Venezia scienziati, decisori politici e stakeholder nazionali e internazionali impegnati sul tema della tutela degli ambienti marini

A conclusione dell’International Symposium “Transformative Ocean Science”, che dal 24 marzo ha riunito nella capitale veneta  studiosi, decisori politici e stakeholder nazionali e internazionali  impegnati sul tema della tutela degli ambienti marini, sabato 28 marzo 2026 si inaugura il Biodiversity Gateway, progetto coordinato dall’Istituto di Scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-ISMAR) nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC): uno spazio fisico che sarà aperto in forma permanente presso la Palazzina Canonica con l’intento di creare un ponte tra ricerca scientifica e società per conoscere la biodiversità italiana e imparare a tutelarla.

L’inaugurazione della sede di Venezia Biodiversity Gateway – che si unisce al centro già istituito nel 2025 a Palermo e ai nodi territoriali di Roma, Napoli, Lecce e Fano – è in programma per tutta la giornata di sabato 28 marzo. La mattina, in programma presso la sede del Cnr-Ismar (Arsenale Tesa), prevede i saluti istituzionali del Presidente del CNR Andrea Lenzi, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Venezia Massimiliano De Martin, del Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e del Presidente di NBFC Luigi Fiorentino. Seguiranno interventi di Massimo Labra (Direttore Scientifico NBFC), Francesco M. Falcieri (Coordinatore del Gateway), Federica Foglini (Coordinatrice del Gateway digitale), Francesco Musco (Presidente del CORILA), Pierpaolo Campostrini (Direttore del CORILA) e del conduttore televisivo e naturalista Emanuele Biggi.

Al pomeriggio, il Biodiversity Gateway apre le porte alla cittadinanza (Palazzina Canonica), che potrà partecipare alle visite guidate e cimentarsi con installazioni immersive, laboratori e attività divulgative progettate per pubblici diversi (registrazioni ancora disponibili sulla piattaforma Eventbrite* fino a esaurimento dei posti disponibili).

“L’inaugurazione del Biodiversity Gateway rappresenta un passo importante per avvicinare la ricerca scientifica alla società. La biodiversità è una risorsa strategica per il nostro Paese e la sua tutela richiede conoscenza, consapevolezza e responsabilità condivisa”, dichiara Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. “Con questo spazio, il CNR e NBFC costruiscono un ponte tra scienza, cittadini e territori, rendendo accessibili i risultati della ricerca e promuovendo una cultura della sostenibilità fondata sui dati e sull’evidenza scientifica. Venezia, per la sua storia e la sua fragilità ambientale, è un luogo ideale per rafforzare questo dialogo e per sviluppare una visione della tutela degli ecosistemi che sia al tempo stesso scientifica, educativa e internazionale”.

“Venezia rafforza il suo ruolo come hub globale per le scienze ambientali e del mare, oggi, con l’inaugurazione del Gateway, uno spazio che intende rappresentare una porta di accesso al mondo della biodiversità, che giunge a poche ore dalla conclusione di un simposio internazionale che ha riunito 400 ricercatori ed esperti da 23 Paesi, 59 Istituzioni di ricerca e 13 Organizzazioni internazionali, con l’obiettivo di creare un consenso per supportare le azioni del Patto degli Oceani recentemente lanciato dalla Commissione Europea e della recente iniziativa Ocean Eye presentata dalla Presidente Von der Leyen durante la settimana degli oceani a  Bruxelles”, dichiara Mario Sprovieri, direttore del CNR-ISMAR.

“L’apertura al pubblico del Biodiversity Gateway di Venezia rappresenta il segno tangibile di un percorso che il Centro Nazionale per Biodiversità ha intrapreso con determinazione e che oggi entra in una nuova fase di maturità e apertura.  Il Gateway nasce per essere un luogo di incontro tra ricerca, innovazione e società. Un luogo che si apre al territorio, dialoga con le istituzioni, coinvolge i cittadini e contribuisce a costruire consapevolezze e responsabilità condivisa sul tema della biodiversità. In un contesto unico al mondo come quello lagunare, fragile e straordinario al tempo stesso, assume un significato ancora più profondo. Questo risultato è frutto di un lavoro corale di ricercatrici e ricercatori, delle istituzioni coinvolte dei partner territoriali e di tutti coloro che hanno creduto nella missione del Centro”, afferma Luigi Fiorentino, presidente del National Biodiversity Future Center.

“La sfida della biodiversità si vince partendo dalla conoscenza scientifica, ma includendo i cittadini e gli enti territoriali: il Gateway è la porta che connette la comunità scientifica con i diversi stakeholder per generare una comunità unita di custodi del territorio” commenta Massimo Labra, direttore scientifico del National Biodiversity Future Center.

In allegato il programma dell’inaugurazione e foto dell’International Symposium “Transformative Ocean Science”. *

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[* N.d.R.> Documentazione/ Link/ Indirizzi presenti nella nota CNR originale e/o disponibili sui siti segnalati **]

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Da/ Fonte/ Titolare»
CNR
Comunicato
27 marzo 2026


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Estratto

Fonte dei dati, informazioni, procedure e documenti sono reperibili presso siti web/portali, esterni, ai link **»

Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)
www.cnr.it

Istituto di Scienze marine del (CNR-ISMAR)
https://www.ismar.cnr.it/

National Biodiversity Future Center
https://www.nbfc.it/


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Link/siti
esterni non collegati

^Fonte» CNR» Cmn_27Mar2026=RS_2026-03-27»
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