La scuola è un investimento che serve per la crescita del Paese.

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Federazione
UIL SCUOLA RUA

21 Novembre 2025

 

Consiglio Nazionale Uil Scuola,
D’Aprile:
“Legge di Bilancio insufficiente: basta considerare la scuola come fonte di risparmio”

“Finché la scuola sarà considerata come una qualsiasi altra spesa pubblica, non potrà esserci crescita in termini di retribuzioni. Per questo continueremo a rivendicare l’esclusione della scuola dai vincoli di bilancio, istituendo un capitolo specifico di spesa per l’adeguamento degli stipendi, in cui far confluire ulteriori risorse”. Lo afferma il Segretario generale UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile, nel corso del Consiglio nazionale di Colli del Tronto (AP), alla presenza del Segretario generale della UIL, PierPaolo Bombardieri.

“Consideriamo la Legge di Bilancio insufficiente per la scuola: taglia posti ai docenti e al personale ATA nonostante servano organici aggiuntivi, obbliga i dirigenti scolastici a coprire internamente le supplenze brevi fino a dieci giorni con personale interno e segue, ancora una volta, la logica del risparmio. Chiediamo investimenti: risorse aggiuntive per i futuri contratti, valorizzazione economica del personale, finanziamento della carta docente a tutti i precari e al personale Ata e il superamento delle disparità normative tra personale di ruolo e a tempo determinato. Non servono slogan politici, servono scelte concrete”.

Sul contratto 2022-2024 sottoscritto dalla Uil Scuola Rua precisa: “Prevede aumenti del 5,6-5,7%, superiori al 4,2% del precedente firmato nel 2022. La vera novità è l’impegno ottenuto per aprire immediatamente la trattativa per il rinnovo 2025-2027. È un risultato che non si vedeva da anni: allineare i contratti”.

D’Aprile affronta anche il tema della coerenza sindacale: “Le nostre proteste sulla manovra e la firma dell’ipotesi del CCNL 22/24 non sono in contraddizione: sono due piani distinti. Il contratto serve a portare subito soldi nelle buste paga. La legge di bilancio va contestata perché non mette risorse per i prossimi aumenti. Questa è la nostra linea”.

“A chi ci accusa di essere acquiescenti al governo di turno tra rispondo che non conosce il nostro sindacato” afferma. “Continueremo a rivendicare modifiche nella legge di bilancio 2026 affinché vengano inserite risorse aggiuntive per alimentare il contratto 2025-27. La nostra azione sindacale prosegue: siamo coerenti, determinati e sempre dalla parte del personale della scuola”, conclude D’Aprile.

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Da/ Fonte/ Titolare»
UIL Scuola RUA
Comunicato
21 novembre 2025


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