Organici scuola 2026-27: numeri
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UIL Scuola; “Misura utile ma insufficiente: senza nuovi investimenti e organici stabili il problema delle classi affollate resta irrisolto.” |
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Federazione Organici scuola 2026/27, Uil Scuola: quasi 1.500 posti in meno per i docenti rispetto al primo anno di attuazione. Misura utile ma insufficiente: senza nuovi investimenti e organici stabili il problema delle classi affollate resta irrisolto.
Si è svolto in data 27 aprile 2026 l’incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito sul decreto relativo agli indicatori per l’attivazione delle classi in deroga ai parametri del DPR 81/2009. Il provvedimento si inserisce nel quadro degli interventi legati al PNRR e punta a favorire una riduzione del numero di alunni per classe, soprattutto nei contesti caratterizzati da maggiore fragilità sociale, dispersione scolastica e spopolamento. Cosa prevede il decreto In apertura di incontro l’Amministrazione ha illustrato i punti principali della bozza di decreto interministeriale (MIM/MEF): 1) introduzione di indicatori oggettivi (ESCS, dispersione scolastica, dispersione implicita, spopolamento) per individuare le scuole beneficiarie; 2) definizione di soglie nazionali che determinano l’accesso alla deroga; 3) possibilità di costituire classi con numeri ridotti: Scheda DOCENTI * Posizione Uil Scuola Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito come la riduzione del numero di alunni per classe sia una priorità per la qualità della scuola *. Tuttavia, così come già accaduto negli anni precedenti, il provvedimento rischia di avere un impatto limitato. A ciò si aggiunge la complessità degli indicatori previsti, che rischia di rendere poco trasparente l’individuazione delle scuole beneficiarie e di lasciare fuori situazioni di disagio reale, creando possibili disparità tra territori. Anche la forte discrezionalità affidata agli Uffici scolastici regionali può determinare applicazioni non uniformi. Per la UIL Scuola resta irrisolto il problema di fondo: si interviene ancora in deroga, senza modificare i parametri generali del DPR 81/2009. Continuiamo a sostenere che la denatalità non può essere considerata una penalizzazione, al contrario deve rappresentare una opportunità per ripensare il modello organizzativo della scuola, puntando su classi meno numerose, su una didattica più personalizzata e su una maggiore attenzione ai bisogni degli studenti. Resta altresì prioritario un investimento sugli organici che garantisca il diritto all’istruzione e un potenziamento del tempo scuola nella primaria. Nel corso della riunione abbiamo inoltre ribadito la nostra netta contrarietà alla riforma degli istituti tecnici, sollevando come essa non risponda alle reali esigenze delle scuole e del personale e rischi di comprimere l’autonomia scolastica. Abbiamo sottolineato la necessità di un confronto reale e di tempi adeguati, che consentano alle istituzioni scolastiche una programmazione didattica e organizzativa efficace. Inoltre, abbiamo rilevato l’assenza di linee guida chiare su obiettivi formativi, quadri disciplinari e profilo educativo degli studenti, proprio mentre sono in corso operazioni decisive come la definizione degli organici e la mobilità del personale. Resta dunque prioritario un investimento sugli organici che assicuri pienamente il diritto all’istruzione e valorizzi il personale della scuola. Per l’Amministrazione era presente la dott.ssa Maria Assunta Palermo. Per la Uil Scuola era presente Paolo Pizzo. ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ |
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Fonte dei dati, informazioni, procedure e documenti sono reperibili presso siti web/portali, esterni, ai link **» UIL SCUOLA RUA |
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^Fonte» UIL Scuola RUA» Cmn-Dcm_27Apr2026=RS_2026-04-28» |
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» www.reporterscuola.it «
Ultimo aggiornamento (Martedì 28 Aprile 2026 14:54)











