Elenchi regionali finalizzati immissioni in ruolo anno scolastico 2026/2027
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UIL Scuola “I posti vacanti e disponibili per le assunzioni devono essere resi noti preventivamente. “ |
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Federazione Elenchi regionali 2026-27, Il 16 dicembre, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è svolta una riunione di informativa sindacale avente ad oggetto la costituzione degli elenchi regionali finalizzati alle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027. Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ha illustrato la bozza di Ordinanza ministeriale, di prossima emanazione, che definisce criteri e modalità di costituzione e di utilizzo degli elenchi regionali. Requisiti di accesso Possono presentare domanda i candidati che congiuntamente:
Per la secondaria con prova pratica integrata: il punteggio orale è la media aritmetica tra prova pratica e colloquio. Procedure concorsuali ammesse
Esclusioni Non possono presentare domanda:
Struttura degli elenchi regionali
Presentazione della domanda
Cosa fanno gli USR
Utilizzo degli elenchi per le assunzioni per l’a.s. 2026/27 Per il 50% dei posti vacanti e disponibili destinato alle immissioni in ruolo dai concorsi (l’altro 50% è destinato alle GAE), si attinge agli elenchi regionali in caso di esaurimento delle graduatorie di tutti i concorsi vigenti (compresi gli idonei, integrati secondo la normativa vigente) e prima della fase straordinaria di assunzioni da GPS (al momento prevista per i soli posti di sostegno). Accettazione della sede
Tipologia di contratto (PNRR1 e PNRR2 – posto comune secondaria)
Docenti che hanno rinunciato alla immissione in ruolo dal concorso oppure rinunceranno al ruolo dagli elenchi Sia i docenti che hanno rinunciato al ruolo da una graduatoria concorsuale, sia quelli che rinunceranno all’immissione in ruolo dagli stessi elenchi possono comunque iscriversi ogni anno negli elenchi regionali Posizione della UIL Scuola RUA Inclusione dei candidati idonei ai concorsi straordinari Abbiamo contestato l’esclusione dei candidati idonei inseriti nelle graduatorie dei concorsi straordinari. La legge istitutiva degli elenchi regionali non fa alcun riferimento alla natura “ordinaria” del concorso. Inoltre, in particolare i docenti del concorso straordinario 2020, avendo comunque superato una prova, hanno diritto all’inclusione negli elenchi. Su questo aspetto, l’Amministrazione non ha manifestato disponibilità ad accogliere la richiesta, motivando tale posizione con l’assenza di una previsione normativa che consenta tale possibilità. Vincolo di un’unica regione per tutti gli ordini e classi di concorso C’è una criticità rilevante nella previsione che impone la scelta di un’unica regione per tutte le classi di concorso e per tutti gli ordini di scuola considerato che:
Non appare ragionevole impedire la scelta di regioni diverse, se si è partecipato a procedure concorsuali diverse (infanzia/primaria e I/II grado) soprattutto in assenza di una chiara e preventiva conoscenza dei posti effettivamente disponibili. Per tali motivi, abbiamo chiesto una modifica del decreto affinché sia consentita la scelta di una regione distinta per ciascuna procedura concorsuale a cui il candidato ha partecipato. Trasparenza e certezza dei posti disponibili Infine, come UIL Scuola abbiamo evidenziato che il punto vero resta la trasparenza e la certezza sui posti effettivamente vacanti e disponibili nelle singole regioni su cui è possibile assumere in ruolo. Non basta, quindi, come indicato nella bozza della Ordinanza ministeriale, la pubblicazione, da parte degli USR, delle graduatorie delle procedure concorsuali ancora in vigore, ma contestualmente gli Uffici devono rendere noti anche eventuali posti rimasti disponibili al netto delle operazioni di immissione in ruolo. La scelta della regione in cui inserirsi nell’elenco regionale da parte dei candidati dipende in modo diretto dalle reali possibilità di assunzione, che allo stato attuale non si conoscono. In queste condizioni, la possibilità di operare una scelta realmente consapevole rischia di restare solo “sulla carta” considerando che gli elenchi durano solo un anno scolastico e poi vanno aggiornati. Senza un quadro chiaro delle disponibilità, si chiede ai docenti di spostarsi sul territorio nazionale senza adeguate garanzie, con il rischio concreto di creare aspettative che poi non trovano riscontro nelle assunzioni effettive. Su questo punto, l’Amministrazione ha assunto l’impegno a fornire indicazioni agli Uffici scolastici provinciali affinché questi ultimi rendano pubblici i posti rimasti disponibili al termine delle operazioni di immissione in ruolo. Assunzione di tutti gli idonei, GPS come canale strutturale per le immissioni in ruolo e superamento della distinzione tra organico di fatto e organico di diritto. Sul piano assunzionale, continuiamo a rivendicare con forza l’eliminazione della soglia del 30% per gli idonei e l’avvio di un piano straordinario di assunzioni che tenga conto di tutti i docenti idonei, senza ulteriori limitazioni. In una prospettiva più ampia, ribadiamo, come già fatto più volte in tutti i tavoli amministrativi e politici, la necessità di trasformare le GPS di prima fascia, per posto comune e per sostegno, in uno strumento strutturale di reclutamento, al pari degli elenchi regionali. Contestualmente, riteniamo non più rinviabile il superamento della distinzione tra organico di fatto e organico di diritto, ormai anacronistica e non più rispondente alla reale organizzazione delle scuole, al fine di consentire assunzioni su tutti i posti effettivamente disponibili, in grado di rispondere in modo stabile alle reali esigenze del sistema scolastico. Condividi questo articolo * ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈ |
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Fonte dei dati, informazioni, procedure e documenti sono reperibili presso siti web/portali, esterni, ai link **» UIL SCUOLA RUA |
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^Fonte» UIL Scuola RUA» Cmn-Dcm_16Dic2025=RS_2025-12-16» |
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» www.reporterscuola.it «
Ultimo aggiornamento (Martedì 16 Dicembre 2025 23:43)












